ROMA50. ISTANTANEE DI UN DECENNIO

Mostra fotografica permanente a rotazione                                                  

ROMA50. ISTANTANEE DI UN DECENNIO                                                                 200 immagini mai viste dall’archivio del quotidiano Paese Sera                    dal 7 maggio 2019 al museo del louvre di Roma

Il 7 maggio 2019, con la mostra ROMA50. Istantanee di un decennio. 200 immagini mai viste dall’archivio del quotidiano Paese Sera a cura di Giuseppe Casetti e Chiara Gelato, si apre al museo del louvre di via della Reginella l’esposizione permenente dedicata all’immenso patrimonio fotografico ascrivibile agli anni Cinquanta dello storico quotidiano romano che quest’anno compie settant’anni dalla nascita. Ad inaugurare l’esposizione, insieme ai curatori, ci saranno il giornalista Giampiero Mughini e lo storico Alessandro Marucci, autore del contributo video Paese Sera: una storia per immagini. Le 200 foto inedite che ogni mese saranno esposte a rotazione nella galleria-libreria del Ghetto, sono il frutto di un’attenta e avventurosa selezione tra gli oltre 150 mila negativi che costituiscono l’archivio di Paese Sera, acquisito a fine anni 90 da Giuseppe Casetti dall’agenzia “Il Dagherrotipo”. Cronaca, politica, cinema, moda, cultura, sport, costume e società, le grandi aree tematiche di questo lungo e appassionante racconto di una città “in presa diretta” firmato da una cerchia di talentuosi fotoreporter che negli anni Cinquanta collaboreranno alla prima stagione del quotidiano: oltre a Marcello Salustri, detentore dell’archivio, alcuni servizi sono realizzati da Osvaldo Restaldi, Rodrigo Pais e Giorgio Sartarelli. Una mostra in progress – cui si aggiunge la versione espositiva “espansa” online sul sito www.ilmuseodellouvre.com, che si compone di altre 500 foto – nata allo scopo di restituire alla città lo straordinario portatore di memoria collettiva rappresentato dall’archivio di Paese Sera, tra i più influenti narratori di un decennio cruciale per la costruzione di Roma e di un nuovo immaginario. Dopo averne proposto la messa in esposizione ai principali poli museali del contemporaneo della Capitale, il museo del louvre ne promuove la visione nei suoi spazi, ad ingresso libero, candidandosi a divenire snodo culturale di riferimento per fruitori e studiosi. In attesa di trovare una destinazione istituzionale a questo straordinario giacimento di cultura.  

La mostra sarà aperta dal 7 maggio 2019                                                                    Dal lunedì al sabato, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00               Roma, Il museo del louvre, via della Reginella 8a                                                    Tel. 06 68.80.77.25 – info@ilmuseodellouvre.comwww.ilmuseodellouvre.com  La mostra online è visitabile al link https://www.ilmuseodellouvre.com/2019/04/15/roma50-istantanee-di-un-decennio-2/

 

Continue reading ROMA50. ISTANTANEE DI UN DECENNIO

ROMA50. Istantanee di un decennio

Il 7 maggio 2019, con la mostra ROMA50. Istantanee di un decennio. 200 immagini mai viste dall’archivio del quotidiano Paese Sera a cura di Giuseppe Casetti e Chiara Gelato, si apre al museo del louvre di via della Reginella l’esposizione permenente dedicata all’immenso patrimonio fotografico ascrivibile agli anni Cinquanta dello storico quotidiano romano che quest’anno compie settant’anni dalla nascita.                                                   Le 200 foto inedite che ogni mese saranno esposte a rotazione nella galleria-libreria del Ghetto, sono il frutto di un’attenta e avventurosa selezione tra gli oltre 150 mila negativi che costituiscono l’archivio di Paese Sera, acquisito a fine anni 90 da Giuseppe Casetti dall’agenzia “Il Dagherrotipo”. Cronaca, politica, cinema, moda, cultura, sport, costume e società, le grandi aree tematiche di questo lungo e appassionante racconto di una città “in presa diretta” firmato da una cerchia di talentuosi fotoreporter che negli anni Cinquanta collaboreranno alla prima stagione del quotidiano: oltre a Marcello Salustri, detentore dell’archivio, alcuni servizi sono realizzati da Osvaldo Restaldi, Rodrigo Pais e Giorgio Sartarelli.                                                                                                                                  Una mostra in progress – cui si aggiunge la versione espositiva “espansa” online sul sito www.ilmuseodellouvre.com, che si compone di altre 500 foto – nata allo scopo di restituire alla città lo straordinario portatore di memoria collettiva rappresentato dall’archivio di Paese Sera, tra i più influenti narratori di un decennio cruciale per la costruzione di Roma e di un nuovo immaginario. Dopo averne proposto la messa in esposizione ai principali poli museali del contemporaneo della Capitale, il museo del louvre ne promuove la visione nei suoi spazi, ad ingresso libero, candidandosi a divenire snodo culturale di riferimento per fruitori e studiosi. In attesa di trovare una destinazione istituzionale a questo straordinario giacimento di cultura.  

La mostra sarà aperta dal 7 maggio 2019                                                                     Dal lunedì al sabato, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00               Roma, Il museo del louvre, via della Reginella 8a                                                    Tel. 06 68.80.77.25 – info@ilmuseodellouvre.comwww.ilmuseodellouvre.com                                      Al link ………… è visitabile la mostra online

 

Paola Mazzetti: tempere, disegni, vignette

Paola Mazzetti: tempere, disegni, vignette

 mostra a cura di Giuseppe Casetti                                                                                 con un testo di Rossella Caruso                                                                 Inaugurazione mercoledì 6 marzo alle 18.00 

Questa raccolta di tempere su tela di Paola Mazzetti (Roma 1927) – esposte al Museo del Louvre dal 6 al 26 marzo – sono una piccola parte di quell’«abbondanza biblica» (Cesare Zavattini) di disegni, acquerelli, guaches e vignette che abitano la sua lunga e straordinaria vita creativa.                                                                                                                 Rappresentano l’esito di una selezione mirata e di reiterati incontri amicali tra Paola Mazzetti e Giuseppe Casetti, che ha scelto di mostrare nel suo spazio di via della Reginella soltanto alcuni soggetti pittorici, appartenenti alla produzione più recente dell’artista psicoterapeuta. Figure femminili e animali di varie specie, uniformati nella tecnica e nel linguaggio: chiaro, diradato ed evanescente. Nella luminosa essenzialità di colori diluiti, e nel tratto continuo di un disegno scultoreo che margina il colore e circoscrive il bianco dei supporti.                                                                                                                    I dipinti acquerellati di Paola Mazzetti non raccontano il suo vissuto prematuramente tragico, né i temi conseguenti della perdita, della rimozione, del disincanto. Sono piuttosto, come lei stessa ancora insegna e pratica, forme espressive che liberano l’immaginario e trasfigurano giocosamente il visibile. La sua è una pittura spontanea – ma anche ironica, ammiccante, onirica – che descrive luoghi edenici, fiabeschi, spesso popolati da figure sognanti e docili animali. Elementi naturali ed esseri viventi convivono armoniosamente, quasi si compenetrano, e suggeriscono un modo – possibile – di stare al mondo.

                                                                                                                            Rossella Caruso

La mostra sarà aperta dal 6 al 26 marzo 2019                                                             da lunedì a sabato, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00                   Roma, Il museo del louvre, via della Reginella 8a                                                      06 68807725 info@ilmuseodellouvre.com   www.ilmuseodellouvre.com

Continue reading Paola Mazzetti: tempere, disegni, vignette

Gino De Dominicis – Elisabetta Catalano

Gino De Dominicis “Tentativo di far formare dei quadrati invece che dei cerchi attorno ad un sasso che cade nell’acqua” Fotografia firmata sul verso a matita “Elisabetta Catalano 1973/2003”. Medium: vintage print gelatina ai sali d’argento su carta baritata. Dimensioni:cm.16,5×24. EC6S33

Gianni Agnelli: l’ultimo re d’Italia

Le fotografie in mostra sono in vendita.

 

Giovanni Agnelli, detto Gianni e noto anche come l’Avvocato (Torino, 12 marzo 1921Torino, 24 gennaio 2003), è stato un imprenditore e politico italiano, principale azionista e amministratore al vertice della FIAT, nonché senatore a vita.

Figlio di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte dei Principi di San Faustino era il secondo dei sette figli della coppia.

Nato a Torino nella casa di famiglia in corso Oporto (ora corso Matteotti), Gianni Agnelli fu il nipote dell’omonimo senatore Giovanni Agnelli. Il padre Edoardo morì tragicamente in un incidente aereo nel 1935, quando Gianni aveva 14 anni[2]. Ha sposato nel 1953, a Strasburgo, nel castello di Osthoffen, Marella Caracciolo dei Principi di Castagneto dalla quale ha avuto due figli, Edoardo e Margherita.

 

Giovanni Agnelli (1866–1945) – senatore del Regno e cofondatore della FIAT

Gianni Agnelli (1921 – 2003) – industriale, figlio di Edoardo (1892–1935)

Marella Caracciolo Agnelli (1927 – vivente) – artista, collezionista d’arte, mecenate e moglie di Gianni

Edoardo Agnelli (1954–2000) – figlio di Gianni (1921–2003)

Clara Agnelli (1920 – 2016) – figlia primogenita di Edoardo (1892–1935) e sorella di Gianni

Susanna Agnelli (1922 – 2009) – scrittrice e politica e sorella di Gianni

Maria Sole Agnelli (1925 – vivente) figlia di Edoardo (1892–1935) e sorella di Gianni

Umberto Agnelli (1934 – 2004) – industriale, parlamentare e fratello di Gianni

Continue reading Gianni Agnelli: l’ultimo re d’Italia

La Grande Guerra attraverso i disegni dell’epoca di Ratalanga (Gabriele Galantara).

I disegni di Ratalanga ( Gabrile Galantara) sono in vendita

Gabriele Galantara nacque a Montelupone in provincia di Macerata il 18 ottobre 1865 e morì a Roma il 10 gennaio 1937.                                                             E’ stato un giornalista ed uno dei maggiori disegnatori e caricaturisti satirici italiani . Da Macerata si trasferì a Bologna per iscriversi alla facoltà di matematica e nell’ambiente universitario strinse amicizia con Guido Podrecca , suo coetaneo animato dallo stesso interesse per il giornalismo satirico. Nel 1892 Podrecca e Galantara furono invitati a Roma per lavorare alla redazione del “Torneo”, ma giunti nella capitale entrarono in contatto con vari gruppi socialisti, repubblicani e anarchici, e riscontrarono la concreta possibilità di realizzare un proprio giornale che avevano deciso di intitolare “L’Asino “rifacendosi al motto di F.D. Guerrazzi “come il popolo è l’asino: utile, paziente e bastonato”.                                                                                 Il primo numero uscì il 27 novembre 1892, Galantara firmava le illustrazioni con vari pseudonimi (Rata-Langa, prevalentemente, ma anche A.A. Lagrant, Blitz e Grottesco).                                                                                                     Il giornale   incontrò il favore del pubblico, attestandosi su una tiratura di oltre 20.000 copie, e divenne un efficace mezzo di diffusione delle idee socialiste. Obiettivo della satira furono gli episodi di malcostume politico – a cominciare dallo scandalo della Banca romana e gli uomini politici, primo fra tutti Giovanni Giolitti e anche Francesco Crispi, Antonio di Rudinì, Luigi Pelloux .                                                                                                                                     Alla fine del 1896 venne fondato, come organo del Partito Socialista Italiano, “l’Avanti “con il quale Galantara prese a collaborare regolarmente con una vignetta quotidiana.                                                                                             Nel 1897 i redattori de “L’Asino” , insieme con l’editore Luigi Mongini, vennero arrestati per propaganda sovversiva e il giornale dovette sospendere le pubblicazioni per un breve periodo. Galantara venne nuovamente arrestato, come militante socialista, per aver partecipato ai moti del maggio 1898. Dopo il 1901 il periodico, che con le sue tavole a colori “violentemente espressioniste” (Pallottino) raggiungerà alte tirature, si caratterizzerà per articoli e vignette anticlericali, che porteranno spesso al sequestro per “oltraggio al pudore”.                                                                              Con la Grande Guerra e il fascismo le strade dei due principali redattori si divideranno: Podrecca diventerà interventista e fascista, Galantara rimarrà alla conduzione dell’ “Asino” su posizioni vicine ai socialisti massimalisti. Subirà così frequenti minacce e attentati da parte delle squadre fasciste, fino alla definitiva sospensione nel 1925. Conclusasi definitivamente l’esperienza de L’asino, Galantara lavorò per un altro giornale satirico, il “Becco giallo” di Alberto Giannini, anch’esso costretto poi alla chiusura dal regime fascista. Nel dicembre 1926 Galantara venne arrestato e condannato a cinque anni di confino pena commutata poi nella libertà vigilata; gli fu comunque vietato di svolgere l’attività giornalistica. Collaborò saltuariamente in forma anonima con il giornale umoristico Marc’Aurlio e con editori vari nell’illustrazione di libri. La vigilanza speciale gli fu tolta solo poco prima della morte, avvenuta a Roma per l’aggravarsi dell’ enfisema polmonare di cui soffriva, nel gennaio1937.                               Massone fu membro della loggia romana “Propaganda massonica “ del Grande Oriente d’Italia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Galantara

https://it.wikipedia.org/wiki/La_grande_guerra

https://it.wikipedia.org/wiki/L%27Asino 

Continue reading La Grande Guerra attraverso i disegni dell’epoca di Ratalanga (Gabriele Galantara).

Manifesti della propaganda elettorale per le politiche del 7 giugno 1953.

Foto di Gianni Termorshuizen

Le fotografie della mostra on-line sono in vendita.

(per le notizie relative a Gianni Termorshuizen vedi la mostra on-line:
https://www.ilmuseodellouvre.com/2018/02/07/la-storia-per-immagini-della-vita-di-gianni-termorshuizen-1912-1996/#more-18037).

Continue reading Manifesti della propaganda elettorale per le politiche del 7 giugno 1953.

“Ritratto di donna”

Il ritratto femminile ha da sempre rivestito, nella storia dell’arte e non solo, un ruolo di grande importanza. In mostra settantadue immagini fotografiche di donne ritratte nelle loro molteplici sfaccettature. Un’antologia al femminile della storia della fotografia con scatti vintage di fotografi dai primi del novecento ad oggi, tra i tanti: Eva Barret, Schemboche, Bragaglia, Luxardo, Ghitta Carrel, De Antonis, Ghergo, Elisabetta Catalano, Claudio Abate, Federico Marzoni, Ermete Marzoni.

Le fotografie della mostra on-line sono in Vendita

Continue reading “Ritratto di donna”