I CARE: Filadelfo Anzalone e Fausto delle Chiaie.

I CARE: un ciclo di mostre a cura di Giuseppe Casetti.

“In questo secolo come vuole amare se non con la politica o con il sindacato o con la scuola…” Questo scriveva Don Milani e riconosceva in “I CARE”, in questo termine, la forma ultima della sua opera…                                                    Ed è con questo titolo che si apre un ciclo di mostre nello spazio in via dei Serpenti 32 a Roma.

Anzalone mima il comportamento di un cane camminando a quattro zampe nella galleria, in una foto vediamo il sosia si Anzalone nel bel mezzo di una manifestazione dei naziskin, ma questo sosia come lo stesso Anzalone ha i capelli vistostosamente lunghi: Su una parete ci sono degli scatti sull’aggressività dei cani e una lista ch pone termini come: organizzazione-disorganizzazione, follia-lucidità, forza-debolezza. Il titolo dell’allestimento è: “non perdo il pelo non perdo il vizio”. Per l’artista l’emarginazione come l’aggressività, sono problemi centrali per la comprensione di fenomeni sociali.

F.A.

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PUBBLICITA’! FELICITA’! MUNARI&COMPANY 1920/1940 20 anni di comunicazione visiva in Italia.

A.A.M. Architettura Arte Moderna e lo studio bibliografico “la camera del sud” mostra a cura di Giuseppe Casetti 20 settembre-14 ottobre 1984.              

(la mostra era stata esposta già nello stand di Massenzioland nell’agosto del 1990).

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Francesca Woodman. Immagini.

Francesca Woodman Immagini, libreria Maldoror Roma 3-20 marzo 1978.

Un giorno mi si è avvicinata, mi ha
dato una scatola di tela grigia e ha detto: “Io sono una fotografa”. Ho aperto la scatola e sono rimasto veramente sedotto. Era la prima volta che vedevo le sue fotografie. Ero disorientato dal cortocircuito tra l’apparenza
adolescenziale e la forza di quelle immagini. Non immaginavo che dietro quel suo aspetto di giovinetta si celasse una donna di un’energia tanto forte. È stata una meraviglia e una gioia: davanti a me avevo una grande artista. Allora lei mi ha detto: “Se vuoi puoi occuparti di
questa scatola grigia”. Così nel 1978 ho organizzato la prima mostra di
Francesca Woodman alla libreria Maldoror.                                                   Giuseppe (Cristiano) Casetti.

Francesca Woodman ha vissuto a Roma tra il 1977 e il 1978, frequentava la libreria Maldoror dove espose per la prima volta
le sue fotografie.

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