Giovanni Stradone: “Senza titolo” ( 6 opere esposte di seguito).

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Descrizione

 

Disegno a matita su carta realizzato in occasione della mostra “GIOVANNI STRADONE 61 disegni erotici (1940 – 1970)”. Anno: 1960 ca. Dimensioni: 30,5 x 19,5

Opera esposta in occasione della mostra ‘GIOVANNI STRADONE 61 disegni erotici(1940 – 1970)’, Roma, libreria galleria il museo del louvre, 16 maggio- 4 giugno 2002

 Disegno ad inchiostro di china su carta. Firmato e datato 1969 (?) . Timbro sul verso: ‘Archivio Giovanni Stradone’. Dimensioni: cm. 30 x 22,5

Opera esposta in occasione della mostra ‘GIOVANNI STRADONE 61 disegni erotici(1940 – 1970)’, Roma, libreria galleria il museo del louvre, 16 maggio- 4 giugno 2002

Disegno ad acquarelli su carta. Sul verso timbro: Archivio Giovanni Stradone.Dimensioni: cm. 19,5 x

 

 

 

 

Opera esposta in occasione della mostra ‘GIOVANNI STRADONE 61 disegni erotici(1940 – 1970)’, Roma, libreria galleria il museo del louvre, 16 maggio- 4 giugno 2002

Disegno a matita su carta. Sul verso timbro: Archivio Giovanni Stradone.Dimensioni: cm. 19,5 x 25.

Opera esposta in occasione della mostra ‘GIOVANNI STRADONE 61 disegni erotici(1940 – 1970)’, Roma, libreria galleria il museo del louvre, 16 maggio- 4 giugno 2002

Disegno a matita su carta. Sul verso timbro: Archivio Giovanni Stradone.

Opera esposta in occasione della mostra ‘GIOVANNI STRADONE 61 disegni erotici(1940 – 1970)’, Roma, libreria galleria il museo del louvre, 16 maggio- 4 giugno 2002

Disegno a matita su carta. 1960 ca. Sul verso timbro: Archivio Giovanni Stradone Dimensioni: cm. 27 x 21,5

Opera esposta in occasione della mostra ‘GIOVANNI STRADONE 61 disegni erotici(1940 – 1970)’, Roma, libreria galleria il museo del louvre, 16 maggio- 4 giugno 2002

Giovanni Stradone. Nola (Napoli), 1911 – Roma, 1981.  Giovanissimo frequenta lo studio di Ferruccio Ferrazzi e nel contempo si dedica all’entomologia. Dopo un esordio pittorico in linea con le ricerche svolte dai ‘tonalisti’, guarda con particolare interesse all’espressionismo di Mafai e soprattutto di Scipione. Caratteristico della produzione di questi anni è il tentativo di ridurre l’immagine a semplice movimento materico, così da assumere dei valori altamente intimistici. Risale al 1935 la sua prima apparizione pubblica nella mostra dei Prelittoriali, poi nel 1939 espone alla Galleria delle Terme. Negli anni Quaranta con una serie di disegni fortemente legati alla drammatica situazione del periodo, la sua inventiva artistica raggiunge una fase saliente. Nel 1942 espone con Monti, Gentili, Natili e Mazzacurati alla Galleria di Roma; nel 1945 alla Galleria dello Zodiaco e nel 1947 con Scialoja, Ciarrocchi e Sadun alla Galleria del Secolo. In questa occasione Cesare Brandi conia per la prima volta la definizione dei ‘quattro pittori fuori strada’, evidenziando l’originalità creativa del gruppo rispetto alla contemporanea arte italiana, troppo legata ad un lessico di tipo neo-cubista. Successivamente porta l’espressionismo alle estreme conseguenze formali fino a giungere alle soglie dell’Informale.   Bibliografia: G. Dessì, Giovanni Stradone, Roma 1950; G. de Chirico, Giovanni Stradone, Roma 1964; V. Rivosecchi, A. Trombadori, Roma appena ieri, Roma 1986.
(Tratto da scuola romana).