Gino De Dominicis – Elisabetta Catalano

Gino De Dominicis “Tentativo di far formare dei quadrati invece che dei cerchi attorno ad un sasso che cade nell’acqua” Fotografia firmata sul verso a matita “Elisabetta Catalano 1973/2003”. Medium: vintage print gelatina ai sali d’argento su carta baritata. Dimensioni:cm.16,5×24. EC6S33

Gianni Agnelli: l’ultimo re d’Italia

Giovanni Agnelli, detto Gianni e noto anche come l’Avvocato (Torino, 12 marzo 1921Torino, 24 gennaio 2003), è stato un imprenditore e politico italiano, principale azionista e amministratore al vertice della FIAT, nonché senatore a vita.

Figlio di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte dei Principi di San Faustino era il secondo dei sette figli della coppia.

Nato a Torino nella casa di famiglia in corso Oporto (ora corso Matteotti), Gianni Agnelli fu il nipote dell’omonimo senatore Giovanni Agnelli. Il padre Edoardo morì tragicamente in un incidente aereo nel 1935, quando Gianni aveva 14 anni[2]. Ha sposato nel 1953, a Strasburgo, nel castello di Osthoffen, Marella Caracciolo dei Principi di Castagneto dalla quale ha avuto due figli, Edoardo e Margherita.

 

Giovanni Agnelli (1866–1945) – senatore del Regno e cofondatore della FIAT

Gianni Agnelli (1921 – 2003) – industriale, figlio di Edoardo (1892–1935)

Marella Caracciolo Agnelli (1927 – vivente) – artista, collezionista d’arte, mecenate e moglie di Gianni

Edoardo Agnelli (1954–2000) – figlio di Gianni (1921–2003)

Clara Agnelli (1920 – 2016) – figlia primogenita di Edoardo (1892–1935) e sorella di Gianni

Susanna Agnelli (1922 – 2009) – scrittrice e politica e sorella di Gianni

Maria Sole Agnelli (1925 – vivente) figlia di Edoardo (1892–1935) e sorella di Gianni

Umberto Agnelli (1934 – 2004) – industriale, parlamentare e fratello di Gianni

Continue reading Gianni Agnelli: l’ultimo re d’Italia

La Grande Guerra attraverso i disegni dell’epoca di Ratalanga (Gabriele Galantara).

I disegni di Ratalanga ( Gabrile Galantara) sono in vendita

Gabriele Galantara nacque a Montelupone in provincia di Macerata il 18 ottobre 1865 e morì a Roma il 10 gennaio 1937.                                                             E’ stato un giornalista ed uno dei maggiori disegnatori e caricaturisti satirici italiani . Da Macerata si trasferì a Bologna per iscriversi alla facoltà di matematica e nell’ambiente universitario strinse amicizia con Guido Podrecca , suo coetaneo animato dallo stesso interesse per il giornalismo satirico. Nel 1892 Podrecca e Galantara furono invitati a Roma per lavorare alla redazione del “Torneo”, ma giunti nella capitale entrarono in contatto con vari gruppi socialisti, repubblicani e anarchici, e riscontrarono la concreta possibilità di realizzare un proprio giornale che avevano deciso di intitolare “L’Asino “rifacendosi al motto di F.D. Guerrazzi “come il popolo è l’asino: utile, paziente e bastonato”.                                                                                 Il primo numero uscì il 27 novembre 1892, Galantara firmava le illustrazioni con vari pseudonimi (Rata-Langa, prevalentemente, ma anche A.A. Lagrant, Blitz e Grottesco).                                                                                                     Il giornale   incontrò il favore del pubblico, attestandosi su una tiratura di oltre 20.000 copie, e divenne un efficace mezzo di diffusione delle idee socialiste. Obiettivo della satira furono gli episodi di malcostume politico – a cominciare dallo scandalo della Banca romana e gli uomini politici, primo fra tutti Giovanni Giolitti e anche Francesco Crispi, Antonio di Rudinì, Luigi Pelloux .                                                                                                                                     Alla fine del 1896 venne fondato, come organo del Partito Socialista Italiano, “l’Avanti “con il quale Galantara prese a collaborare regolarmente con una vignetta quotidiana.                                                                                             Nel 1897 i redattori de “L’Asino” , insieme con l’editore Luigi Mongini, vennero arrestati per propaganda sovversiva e il giornale dovette sospendere le pubblicazioni per un breve periodo. Galantara venne nuovamente arrestato, come militante socialista, per aver partecipato ai moti del maggio 1898. Dopo il 1901 il periodico, che con le sue tavole a colori “violentemente espressioniste” (Pallottino) raggiungerà alte tirature, si caratterizzerà per articoli e vignette anticlericali, che porteranno spesso al sequestro per “oltraggio al pudore”.                                                                              Con la Grande Guerra e il fascismo le strade dei due principali redattori si divideranno: Podrecca diventerà interventista e fascista, Galantara rimarrà alla conduzione dell’ “Asino” su posizioni vicine ai socialisti massimalisti. Subirà così frequenti minacce e attentati da parte delle squadre fasciste, fino alla definitiva sospensione nel 1925. Conclusasi definitivamente l’esperienza de L’asino, Galantara lavorò per un altro giornale satirico, il “Becco giallo” di Alberto Giannini, anch’esso costretto poi alla chiusura dal regime fascista. Nel dicembre 1926 Galantara venne arrestato e condannato a cinque anni di confino pena commutata poi nella libertà vigilata; gli fu comunque vietato di svolgere l’attività giornalistica. Collaborò saltuariamente in forma anonima con il giornale umoristico Marc’Aurlio e con editori vari nell’illustrazione di libri. La vigilanza speciale gli fu tolta solo poco prima della morte, avvenuta a Roma per l’aggravarsi dell’ enfisema polmonare di cui soffriva, nel gennaio1937.                               Massone fu membro della loggia romana “Propaganda massonica “ del Grande Oriente d’Italia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Galantara

https://it.wikipedia.org/wiki/La_grande_guerra

https://it.wikipedia.org/wiki/L%27Asino 

Continue reading La Grande Guerra attraverso i disegni dell’epoca di Ratalanga (Gabriele Galantara).

Manifesti della propaganda elettorale per le politiche del 7 giugno 1953.

Foto di Gianni Termorshuizen

Le fotografie della mostra on-line sono in vendita.

(per le notizie relative a Gianni Termorshuizen vedi la mostra on-line:
http://www.ilmuseodellouvre.com/2018/02/07/la-storia-per-immagini-della-vita-di-gianni-termorshuizen-1912-1996/#more-18037).

Continue reading Manifesti della propaganda elettorale per le politiche del 7 giugno 1953.

“Ritratto di donna”

Il ritratto femminile ha da sempre rivestito, nella storia dell’arte e non solo, un ruolo di grande importanza. In mostra settantadue immagini fotografiche di donne ritratte nelle loro molteplici sfaccettature. Un’antologia al femminile della storia della fotografia con scatti vintage di fotografi dai primi del novecento ad oggi, tra i tanti: Eva Barret, Schemboche, Bragaglia, Luxardo, Ghitta Carrel, De Antonis, Ghergo, Elisabetta Catalano, Claudio Abate, Federico Marzoni, Ermete Marzoni.

Le fotografie della mostra on-line sono in Vendita

Continue reading “Ritratto di donna”

Christo e Jeanne-Claude.

“The Wall, Wrapped Roman Wall”.Fotografia di Vittorio Biffani firmata sul verso timbri ad inchiostro blu: ‘Photographed by VITTORIO BIFFANI’; ‘© Christo 74’ e ‘Archivio Giuseppe Casetti’ tiratura 1/10 Medium: gelatina ai sali d’argento su carta baritata. Anno: 1974 Dimensioni: cm. 40,50×30,50.